OMNILIFE E OMNIPRO: MECCANISMO D’AZIONE.
Omnilife e Omnipro sono una combinazione di tre ingredienti, ognuno dei quali svolge un ruolo specifico al fine di fare in modo che il giusto livello di principi nutritivi si venga a trovare al posto giusto nel momento giusto, in modo da soddisfare pienamente i fabbisogni nutritivi dei bovini.
Ecco come tutto questo avviene:
1) energia protetta: quando i fabbisogni nutritivi sono molto elevati e l’appetito è relativamente scarso, la capacità produttiva dei bovini è inferiore a quella potenziale, soprattutto a causa di un insufficiente apporto di energia della razione.
Durante questa fase produttiva diventa quindi indispensabile aumentare la concentrazione energetica della razione, ma tentare di raggiungere questo obiettivo semplicemente somministrando maggiori quantitativi di cereali o di grassi animali può creare notevoli problemi. Infatti quando la quota di cereali è eccessiva rispetto alla quota di foraggi apportata alla razione, si possono verificare alterazioni nell’andamento delle fermentazioni ruminali che portano all’abbassamento del ph ruminale (acidosi), ad una ridotta digestione della fibra con conseguente ulteriore riduzione dell’assunzione di sostanza secca. I grassi animali (che teoricamente garantiscono un apporto energetico triplo rispetto a quello dei cereali) esercitando all’interno del rumine un’azione di rivestimento sia dei microrganismi sia della fibra, ostacolando così la digestione della fibra stessa da parte della popolazione microbica. Omnilife e Omnipro (combinazione di acidi grassi distillati dall’olio di palma e calcio) è una fonte di sostanze grasse protette, non degradabili nel rumine e quindi prive di effetti inibitori sulle fermentazioni ruminali.
2) proteine protette: anni di ricerche hanno dimostrato che per ottimizzare i vantaggi derivanti dalla somministrazione di energia protetta, il bovino necessita di un apporto bilanciato di proteine protette, che forniscano aminoacidi direttamente disponibili per l’assorbimento a livello intestinale. E’ stato infatti dimostrato che, quando il titolo lipidico della razione supera il 3%, è necessario apportare 120 grammi di proteine non degradabili per bilanciare ogni UF di energia netta apportata sotto forma di grasso al fine di ottimizzare la sintesi di proteine microbiche del rumine (Chalupa & Ferguson, 1990). Omnilife e Omnipro sono in grado di apportare aminoacidi protetti in rapporti tali da soddisfare i fabbisogni dei bovini ad alta produzione.
3) lattosio: al fine di massimizzare l’efficienza dell’attività del rumine è opportuno somministrare alimenti caratterizzati da differente velocità di degradazione ruminale in modo da fornire alla popolazione microbica un apporto costante di proteine ed energia. Il lattosio è in grado di fornire alla flora batterica del rumine energia prontamente disponibile indispensabile per utilizzare in maniera efficiente la proteina digeribile. I benefici derivanti dalla inclusione del lattosio all’interno di Omnilife e Omnipro possono essere così sintetizzati:
a- incremento del flusso di proteina microbica verso l’intestino.
b- “attivazione” della popolazione microbica del rumine, con conseguente capacità da parte di questa di legare l’azoto libero a livello ruminale che, se presente in eccesso, influenza molto negativamente il bovino (eccesso di urea plasmatica)
c- miglioramento generale delle condizioni del rumine e riduzione dei rischi di acidosi, riduzione del livello di azoto ammoniacale che, unito alle caratteristiche di appetibilità proprie del lattosio, induce un aumento dell’assunzione di sostanza secca.
La differenza tra i due prodotti è solo nella quantità di proteina: maggiore in Omnipro, adatto pertanto per femmine e animali tendenti a grasso eccessivo; minore in Omnilife pertanto più adatto a maschi e femmine di buona genetica.